blog di iniziative e segnalazioni a denominazione ed origine controllata. da me.
lavorando conosco ed imparo ad apprezzare molte persone le cui attività meritano di essere fatte conoscere per agevolare come possibile il loro successo.
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altro intento dichiarato è aiutare a mettere a fuoco alcuni temi che pur essendo di dominio pubblico non ottengono l'attenzione che secondo me dovrebbero per i risvolti e le influenze che hanno sulla nostra vita.
giovedì 23 luglio 2009
home - il nostro pianeta. l'unico.
segnalo questo eccezionale documento che sa cogliere l' interdipendenza della diabolica azione umana e la fragilità della vita sul pianeta terra.
da tempo si è passato l'equilibrio tra la nostra attività e le risorse disponibili e stiamo muovendoci verso punti di non ritorno.
perchè non esiste un dibattito adeguato?
se non già per la natura stessa almeno per uno spirito di autoconservazione della nostra specie.
nel corso della nostra generazione.
mercoledì 13 maggio 2009
continuare a sognare o agire?
Sebastiano Zanolli - IO. SOCIETA' A RESPONSABILITA' ILLIMITATA.
Sebastiano Zanolli fa il manager, un manager un po’ atipico. ha lavorato con alcune grandi aziende, tra cui Diesel, di cui è stato General Manager per la filiale italiana. Dall’Aprile del 2007 ricopre la funzione di Amministratore Delegato di 55DSL, azienda streetwear del Gruppo Diesel.
Vi sottopongo la prefazione di Diego Dalla Palma:
Concetti utopici e belle parole ad effetto.
Ecco di cosa sembrerebbe farcito questo libro dove l’autore – in un’epoca malata di opportunismo e di cinismo come quella che stiamo vivendo – si dice convinto che esista ancora gente capace di credere nella realizzazione di un sogno, migliorando così la propria condizione sociale ed economica.
Per raggiungere la meta, l’autore esorta a riscoprire concetti come fiducia, perseveranza, coraggio, responsabilità, solidarietà, energia creativa e fede. Lo scopo è chiaro: suggerire formule e strumenti per riflettere e per trasformare quell’io sognatore in una “Società a Responsabilità Illimitata”.
La responsabilità per raggiungere o meno un traguardo o un successo professionale, secondo l’autore, è nostra, individuale, singola e di nessun altro. Agire è la via migliore per aiutare gli altri e noi stessi, la via migliore per “realizzare sogni in un mondo senza sonno”.
Facile a dire, penserete voi: bastasse volerle le cose per ottenerle…
Spesso, invece, è proprio così. Ecco perché questo libro non contiene soltanto belle parole e concetti utopici ma è ben altro.
E proprio io ne sono una prova provata, un testimonial ideale.
Il senso di solidarietà e di responsabilità verso il prossimo, il coraggio di osare, la perseveranza nel tenere duro, l’energia creativa, ma soprattutto la fiducia e la fede in me stesso e nelle mie possibilità hanno trasformato davvero il sognatore che ero ( e che per fortuna, continuo a essere) in una Società a Responsabilità Illimitata.
Sono certo che, dopo aver letto questo libro, non tutti ma almeno alcuni riusciranno ad alzare la voce sopra il fastidioso brusio dei rassegnati e dall’indisponente vocio degli ignoranti presuntuosi.Cominciate da adesso. E abbiate fiducia e forza d’animo.
Promette bene.
mercoledì 4 marzo 2009
banca della memoria
tutti possiamo collaborare ad aumentare un patrimonio comune di memoria.
www.bancadellamemoria.com
mercoledì 28 gennaio 2009
un momento epocale

mercoledì 17 settembre 2008
lunedì 14 luglio 2008
amiciperlafrica
Le iniziative per le quali normalmente amo spendere parole di incoraggiamento sono quelle di persone che conosco direttamente e di cui pertanto sono portato a fidarmi.
Nell’ambito di quelle di aiuti ed assistenza poi ammiro in particolar modo quelle in cui l’intervento è reale e diretto. Fatti e non parole insomma.
In quest’ottica faccio conoscere il lavoro di questo gruppo che si è aggregato in seguito all’iniziativa coraggiosa di un paio di loro durante una vacanza pare, in quelle che sono terre che han bisogno praticamente di tutto.
Intervenendo ai loro meetings si può apprezzare la loro passione e la loro volontà nel dare un moto attivo all’intervento nonostante sia facile farsi abbattere da problematiche pratiche come l’indifferenza, l’assuefazione, i costi pratici e umani fino alle rigidità burocratiche e politiche.
Questa loro umana presenza sul campo è altamente salutare per chi vive nell’impossibilità di molti aspetti della vita e dona una speranza che solo il calore umano può infondere.
La speranza di non essere soli.
Vi invito a prendere visione e se anche siete inchiodati alla sedia anche voi come me grazie anche a loro si può partecipare comunque alla crescita di un sogno.
Se poi foste invece in grado di alzarvi da tavola, potreste trovare un ottimo ambiente di lavoro.
vi posso metter facilmente in contatto e comunque.....: http://www.amiciperlafrica.it
Un saluto.
giovedì 26 giugno 2008
debiti?
1.646.000.000.000 in euro!
è il nostro debito pubblico italiano.
tenuto conto che siamo poco meno di 40 milioni di contribuenti in italia, fanno circa 41.000€ procapite.
c'è chi fa i conti più precisi di me sicuramente, ma è questa la grande immagine che ne viene fuori.
inflazione e tassi sono in salita.
pil procapite 2007? mi risulta di 35.872€.
però siamo in una stagnazione e difficilmente cresceranno.
ci si potrebbe chiedere ingenuamente a chi faranno pagare il conto dei loro pasti...
mercoledì 30 aprile 2008
la ricordate la parabola dei tre talenti?
la saggezza dei tempi antichi.
il grande consiglio di far lavorare quanto ci è stato dato. poco o tanto che sia.
rileggerla a volte fa venire buoni propositi.
ve la ripropongo:
un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni.
A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì.
Colui che aveva ricevuto cinque talenti, messosi in cammino subito, lavorò in essi e ne guadagnò altri cinque.
Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.
Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, allontanatosi, scavò una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi torna e vuole regolare i conti con loro.
Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti costituirò su molto; entra nella gioia del tuo padrone.
presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti costituirò su molto; entra nella gioia del tuo padrone.
Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, ho conosciuto che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; impaurito andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco: hai il tuo.
Il padrone gli rispose: Servo malvagio e fannullone, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse.
Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque fa sarà dato e abbonderà; ma a chi non fa sarà tolto anche quello che ha.
