a questo link il servizio: corsa alla terra - report rai
lo scorso luglio registravo una serie di segnalazioni sulla questione dell'accaparramento delle terre, ma mi viene bene riprenderlo grazie ad una interessante puntata del sempre stimolante "report" della rai che spero sia stata vista da quante più persone possibile. sempre recuperabile grazie al sito della rai : report.rai.it
lo scorso luglio registravo una serie di segnalazioni sulla questione dell'accaparramento delle terre, ma mi viene bene riprenderlo grazie ad una interessante puntata del sempre stimolante "report" della rai che spero sia stata vista da quante più persone possibile. sempre recuperabile grazie al sito della rai : report.rai.it
l'interdipendenza degli argomenti trattati è sottolineata da questo servizio che partendo dalla crisi finanziaria coinvolge la produzione di beni agricoli, lo sviluppo dei biocarburanti alternativi, l'eliminazione delle foreste pluviali come degli habitat del regno animale, le rivolte medio orientali, l'accaparramento delle terre africane e la fame delle economie dei paesi emergenti.
io, come opinione personale, contesto come dice report che la spinta primaria sia la mera speculazione finanziaria come principio di attivazione del processo. lo trovo demagogico e fuorviante. più concretamente punterei invece il dito sul fatto che la popolazione mondiale ormai ha superato i 7 miliardi di persone e che grazie allo sviluppo della globalizzazione è raddoppiato il numero delle persone che possono accedere a beni e servizi al livello degli occidentali. questo porta una spinta sui consumi mai registrata prima nella storia dell'uomo così come la fame di territori per lo sviluppo. come in molti altri argomenti però, mentre l'attività umana dispone di una specie di mercato libero per potersi giustamente organizzare come convenienza grazie ai differenziali di valore che si possono avere per il mondo, la capacità politica di condurre lo sviluppo ed arginarne le perversioni è invece rimasta allo stato medioevale, con qualche rara eccezione. la frammentazione degli stati sovrani ci relega come singoli pianeti nello spazio e non consente di avere progetti e condividere necessità che invece ormai sono comuni a tutte le popolazioni della terra.
il servizio è comunque efficace e rende l'idea delle interconnessioni a cui non possiamo sfuggire.
Nessun commento:
Posta un commento